Ciao a tutti, sono una semplice ragazza di 22 anni. Vivo in Sardegna e non la scambierei con niente al mondo! Studio (ci provo) psicologia a Cagliari. La mia più grande passione è la musica, da sempre compagna di viaggi e avventure. Spero che troviate di vostro gradimento il blog e che possa essere per tutti uno strumento per una costruttiva e intelligente comunicazione. Un caro saluto, Marcella

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mercoledì, 28 febbraio 2007

Animale da palcoscenico... alias perfetto per il mio blog!

Questo micio... di mio cugino, anzi cugina (non scrivo i nomi per motivi di PRIVACY ma saluto come sempre!!!) si chiama Venerdì...
Vediamo chi di voi scopre nella vignetta sottostante qualcosaltro di bizzarro... (a parte il nome che sottintende la "bizzarria" mentale dei padroni influenzati notevolmente dai geni della sottoscritta che da qualche parte avrebbe messa "abbardente" anzichè cocacola...)



PoStAtO dA: martik alle 13:15 | link | commenti (9)
varie, curiosità

giovedì, 22 febbraio 2007

L'ultimo messaggio

Questo e' il messaggio che B.P. ha scritto e' che per suo volere e' stato pubblicato solo dopo la sua morte. Egli dice: Cari Scouts - se voi avete visto Peter Pan, ricorderete come il capo dei pirati parlava sempre in modo preoccupato del giorno della sua morte, quando il momento per morire arriva, egli potrebbe non avere il tempo di prendere la sua bara. Questo e' lo stesso per me, e cosi', sebbene non e' ancora il mio momento per morire, io sto scrivendo qualcosa per mandarvi un saluto.
Ricorda, questa è l'ultima volta che sentirete qualcosa di me, così vado oltre. Ho avuto una vita felice e voglio lo stesso per voi. Credo che Dio ci metta in questo vivace mondo per essere felice e per divertirsi. La felicità non viene dalla ricchezza, neppure dal successo nella tua carriera e nemmeno nell'autocompatimento. Un passo verso la felicità è fare se stesso forte mentre sei ancora un ragazzo, così che tu puoi essere utile e puoi affermarti quando sei un uomo. Lo studio della Natura ti mostrerà quanto completo e potente cosa ha fatto Dio nel mondo per te. Essere felici con quello che tu possiedi è quanto di meglio tu possa fare. Quarda il lato positivo delle cose e non quello oscuro. Ma il modo vero di essere felici è rendere felici gli altri. Prova a lasciare questo mondo un po' meglio di come l'hai trovato e quando arriva il tuo momento per morire, tu puoi morire felice nel sentire che in ogni caso tu non hai perso il tuo tempo ma hai fatto del tuo meglio. Sii Preparato; cosi vivo felice e muoio felice. Inserisci sempre la Promessa Scout, anche dopo che hai finito di essere un ragazzo. Dio ti aiuti a fare questo.


 

Legge scout        (Reg. L/C, art. 6)
La guida e lo Scout:

  1. pongono il loro onore nel meritare fiducia:
  2. sono leali;
  3. si rendono utili ed aiutano gli altri;
  4. sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout;
  5. sono cortesi;
  6. amano e rispettano la natura;
  7. sanno ubbidire;
  8. sorridono e cantano anche nelle difficoltà;
  9. sono laboriosi ed economi;
  10. sono puri di pensieri, parole e azioni.


Ma è con tutto il cuore che oggi, insieme ad altri milioni di ragazzi e ragazze in tutto il mondo, scelgo di rinnovare la mia promessa:

Promessa scout      (Statuto, art. 4)
"Con l'aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio:

  • per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese;
  • per aiutare gli altri in ogni circostanza;
  • per osservare la Legge scout".

PoStAtO dA: martik alle 14:48 | link | commenti (17)
riflessioni, storia, scritti, fede, sociale, attualità, scoutismo

Baden Powell



Baden-Powell, Robert Stepheson Smyth

Si potrebbe scrivere un libro - e infatti ne sono stati scritti parecchi - sulla vita del Fondatore dello Scautismo: Robert Stephenson Smyth Baden Powell, Lord of Gilwell, che gli Scouts e le Guide di tutto il mondo hanno sempre chiamato molto più semplicemente B.P.
Non sono stati molti, infatti, gli uomini che hanno avutouna vita movimentata e avventurosa come la sua. Dopo una lungacarriera nell'esercito inglese come ufficiale coloniale, che lo portò prima in India e poi in Africa, Baden Powell, all'età di 50 anni si lanciò, con entusiasmo ed energia, nell'organizzazione dello Scautismo che, nel giro di pochi anni, divenne un grande movimento giovanile diffuso in tutto il mondo.

Nel periodo in cui era in India, Baden Powell, per tenere occupati e in buona salute i suoi uomini che vivevano in un clima malsano e si annoiavano nella monotonia della vita di guarnigione, pensò di farli diventare esperti nella tecnica dello "scouting". Nell'esercito inglese la parola "scouting" indicava l'arte della "ricognizione" e Baden Powell era particolarmente abile in essa. Organizzò così fra i suoi uomini un gruppo di "scout", insegnando loro a seguire le tracce, a osservare e a interpretare gli indizi lasciati sul terreno, a vedere senza essere visti, ad affrontare la dura e difficile vita nelle foreste e nelle zone sperdute ai confini della civiltà. Ottenne anche dallo Stato Maggiore un apposito distintivo per gli "scouts": un giglio, che sulle antiche bussole simboleggiava il Nord.

Alcuni anni dopo, durante la guerra in sud Africa fra l'Inghilterra e i Boeri (discendenti di antichi coloni olandesi), Baden Powell si trovò assediato da prepoderanti forze avversarie nella cittadina di Mafeking. Usando una serie di astuzie e di trucchi ingegnosi egli riuscì a tenere testa agli avversari per sette mesi, fino all'arrivo dei rinforzi.

Ma Mafeking rappresenta una esperienza importante anche per un altro motivo. Scarseggiando gli uomini nella città assediata, Baden Powell pensò di utilizzare dei ragazzi per compiti ausiliari di staffette, di postini, di piantoni, ovunque la loro presenza e il loro ardore potessero rendere liberi degli uomini validi per il combattimento. La serietà con cui questi ragazzi assolsero il loro compito e l'entusiasmo con cui si impegnavano, malgrado il pericolo al quale si esponevano, aprirono nella mente di Baden Powell un orizzonte nuovo e lo fece riflettere sulle capacità che hanno i ragazzi quando si sa fare appello al loro impegno, al loro spirito di sacrificio, alla loro lealtà.

Tornato in patria, egli fu molto meravigliato nel vedere i giovani inglesi dedicarsi a divertimenti tutt'altro che buoni, oziare, perdere tempo nei bar o giocare a carte, fare il "tifo" per guardare dei giocatori pagati invece di praticare personalmente uno sport e tanti altri episodi di questo genere. Facendo tesoro dell'esperienza con i ragazzi di Mafeking e di quelle di con i suoi "scouts militari", pensò allora di suggerire ai ragazzi le attività dello "scouting", trasformando quella che fino a d allora era stata un'arte utilizzata per scopi di guerra, in uno strumento di pace e di fraternità. Prima di dar vita alle sue idee, però, Baden Pawell volle sperimentarle e fu così che  dal 31 luglio al 9 agosto 1907, nell'isoletta di Brownsea, effettuò con una ventina di ragazzi   quello che fu il primo campo scout della storia.

In seguito all'ottimo risultato del campo, Baden Powell iniziò la pubblicazione, a fascicoli quindicinali, di un manuale dal titolo: "Scouting for boys". Anche il manuale fu un grosso successo e, di conseguenza, gli Scouts sorsero ovunque, in maniera spontanea, qusi come funghi, prima in Inghilterra e subito dopo nelle altre nazioni del mondo.

Baden Powell "tornò alla casa del Padre" a 83 anni, dopo aver dedicato tutto il resto della sua vita allo scautismo e, attraverso di esso, allo sviluppo della fraternità fra i ragazzi di tutto il mondo. Ci sono stati certamente tanti altri esempi di uomini giunti a un grande successo personale, ma la vita di Baden Powell ha avuto qualcosa di speciale, forse unico. Coloro che lo hanno conosciuto hanno sempre ricordato la sua allegria, la sua bontà d'animo, la sua capacità di mettere chinque a suo agio. Una grande capacità di osservazione, una memoria eccellente e una piacevole capacità di disegnare facendo sì che egli avesse sempre una storia appassionante da ricordare o un'avventura personale da narrare, con quella punta di humor tipicamente inglese. Basta leggere qualcuno dei suoi libri per scoprire ricordi, episodi a volte seri a volte comici, ma sempre molto pittoreschi.

Baden Powell aveva una profonda religiosità e un sentito amore per la natura perchè in essa trovava l'opera di Dio: "Leggi la Bibbia, nella quale scoprirai la Rivelazione Divina (...) e poi leggi un altro libro meraviglioso: quello della Natura creata da Dio (...), quindi rifletti al modo con cui puoi meglio servire Dio", ha scritto in un libro per i Rovers. "Lo studio della naturati mostrerà quante cose meravigliose Dio ha messo su questa terra perchè tu possa gioire", ha lasciato scritto in un messaggio rivolto a tutti gli Scouts e che fu trovato fra le sue carte dopo la sua morte. Nello stesso messaggio egli ha scritto ancora: "Dio ci ha messo in questo mondo meraviglioso per essere felici" e ha aggiunto: "la felicità non è data dalla ricchezza, né dal successo nella carriera, né dal cedere alle nostre voglie", " il vero modo di essere felici consiste nel dare la felicità agli altri". "Cercare di lasciare questo mondo un po' migliore di come l'avete trovato".

Tutta la vita di Baden Powell è stata impegnata in questo senso religioso e questa religiosità l'ha voluta anche nello Scautismo, dove non ha mai acconsentito a "dare un posto facoltativo al Creatore dell'Universo". In "Scautismo per ragazzi" ha scritto: "Nessun uomo è buono senon crede in Dio e non obbedisce alle sue leggi. Per questo tutti gli Scouts devono avere unareligione".

Per mezzo dello Scautismo Baden Powell sperava anche di riuscire a diffondere l'ideale della pace e dell'amore non solo fra i ragazzi, ma fra tutti gli uomini. Purtroppo le due Guerre mondiali e i rivolgimenti che vi furono in quegli anni non permisero l'attuazione del suo sogno, che anche al giorno d'oggi sembra lontano da una piena realizzazione.

Anche se lo Scautismo non è riuscito a cambiare molto il mondo, esso ha certamente influito positivamente sulla vita di un grandissimo numero di persone su questa terra, le quali, senza lo Scautismo, sarebbero certamente molto differenti da come sono.


Il nome di Baden-Powell (B.P.) e' conosciuto nel mondo come quello di un uomo, che all'eta' di 83 anni, ha dedicato se stesso al servizio del suo paese e dei suoi uomini in due parti di vita totalmente separate, una come un soldato al servizio del suo paese, e l'altra come un lavoratore per la pace attraverso il movimento scout.

Robert Stephenson Smyth Baden Powell nacque al numero 6 di Stanhope Street, Paddington, un paese vicino Londra il 22 di febbraio nel 1857. Egli era il sesto figlio maschio dei dieci figli del Reverendo Baden Powell, un professore dell'universita' di Oxford. Il nome Robert Stephenson era quello di suo nonno, il figlio di George Stephenson, un pioniere delle ferrovie. Suo padre mori' quando B.P. aveva solo tre anni e in famiglia erano in nove. Frequento' la Rose Hill School, a Tunbridge Wells, dove riusci' a superare gli esami per essere ammesso alla Charterhouse School. Egli imparo' a suonare il piano e il violino. Egli era molto appassionato nella costruzione di strutture fatte con la muratura e con il legno.
Nelle sue vacanze amava dedicarsi all'avventura con i suoi fratelli, una volta fece una spedizione per navigare lungo le coste del sud inglesi, un'altro risali' il Tamigi con la canoa fino alle sorgenti. Con tutto questo, B.P. imparo' l'arte della navigazione e dimostro' la sua professionalita'. A scuola non era certo un secchione, ma era eccezionale in matematica.

In un concorso per l'esercito arrivo' al secondo posto per la cavalleria Ussara ed in seguito divento' Colonnello Onorario. Per capire meglio la sua carriera nell'esercito bisogna partire dall'inizio. Con il tredicesimo battaglione Ussaro servi' la propria patria in India, Afghanistan e Sud Africa e fu menzionato in parecchie missioni per il suo lavoro nella terra' degli Zulu'. Seguirono tre anni di servizio a Malta come Assistente Segretario dell'esercito e dopo ando' ad Ashanti, in Africa, per guidare la campagna contro Prempeh. Nel 1897, all'eta' di 40 anni fu promosso comandante del quinto Dragoni. Qui, egli fece il suo primo corso di scouting e fece guadagnare a molti soldati una certa esperienza basata sull'orientamento. Nel 1899 ando' a Mafeking, l'episodio piu' noto nella sua carriera militare e grazie al quale divento' General-Maggiore all'eta' di 43 anni. B.P. divento' famoso e l'eroe di ogni ragazzo, anche se egli minimizzava sempre la propria leadership in quell'evento.

Egli utilizzo' dei ragazzi per ruoli di una certa responsabilita' durante l'assedio, egli imparo' molto da questo perche' vide la risposta data dai giovanni durante la sfida.
Durante i 217 giorni di assedio, il libro di B.P. Aids to Scouting fu pubblicato e fu molto richiesto anche da capi militari. Era il 1903, quando rientro' in Inghilterra con il grado di Ispettore Generale della Cavalleria e vide che il suo libro aveva avuto un grande successo. Il libro Aids to Scouting era usato dai giovani Capi ed Educatori di tutti i paesi. Egli nei vari incontri delle Brigate dei Ragazzi diceva che i corsi dovevano servire per far diventare i ragazzi dei buoni cittadini.


L'inizio del Movimento Scout

B.P. riscrisse il suo libro Aids to Scouting per un pubblico piu' giovane.
Nel 1907 egli fece un campo sperimentale nell'isola di Brownsea, Poole Dorset, per provare la sua idea. Egli riuni' 22 ragazzi nel campo sotto la sua guida. Tutto il mondo conosce i risultati di quel campo.
Scouting for Boys fu pubblicato nel 1908 e vi erano inserite delle chiacchierate fatte da B.P. con i suoi ragazzi. La vendita del libro fu spaventosa. I ragazzi si erano formati da soli in Pattuglie per provare la sua idea. Quello che era nato come un corso e' diventato un manuale di un nuovo e, ultimamente, movimento mondiale.

L'idea di B.P. ha toccato qualcosa di fondamentale nella gioventu' di tutti i paesi del mondo. Scouting for Boy e' stato tradotto in molte lingue e dialetti.
Senza clamore, senza cerimonie e completamente spontaneo, i ragazzi si sono riuniti per formare Pattuglie che vanno oltre i confini di tutti i paesi.
Non e' necessario descrivere il modo nel quale gli Scout attraversarono i confini della comunita' britannica fino a stabilirsi in tutte le parti del mondo.

Nel 1910, su ordine di Sua Maesta' Re Eduardo VII, B.P., all'eta' di 53 anni, fu ritirato dal servizio militare, ritenendolo piu' utile per la patria che lui si adoperasse a tempo pieno nel Movimento dei Boy Scouts, in quanto ritenuto piu' utile dell'esercito perche' poteva formare ottimi cittadini e militari.
Cosi' tutto il suo entusiasmo e la sua energia fu diretta allo sviluppo dello Scouting e al movimento delle Guide. Egli viaggio' per tutte le parti del mondo, dovunque era necessario incoraggiare ed ispirare il proprio movimento.

Nel 1912, egli sposo' Olave Soames che fu' la sua compagna ed il suo aiuto costante in tutto il lavoro. Ebbero tre bambini (Peter, Heather e Betty).
Olave, Lady Baden Powell, mori' nel 1977, era conosciuto come la Capo Guida del Mondo.


(fonte_tuttoscout.org)

PoStAtO dA: martik alle 14:26 | link | commenti
riflessioni, storia, fede, sociale, attualità, curiosità, scoutismo

100 anni di scoutismo...                              



(primo Jamboree mondiale, Olympia, Inghilterra, 1920)
 

Lo Scoutismo nel Mondo
[ L' AGESCI e la sua Storia ]

1899 - L'idea di costituire un movimento giovanile che sfruttasse a scopo educativo la tendenza dei ragazzi all'avventura, venne a Sir ( 1857-1941 ) durante la guerra anglo-boera nella difesa di Mafeking: un corpo di cadetti presi tra i ragazzi presenti nella cittadella servì da portaordini e in altre necessità pratiche. Sir Baden Powell pensò fin d'allora di fondare un movimento di giovani nel quale fossero sviluppate le qualità dell'esploratore.

1907 - Tornato in patria scrisse " Scoutismo per ragazzi " in modesti fascicoli bimestrali in cui vengono esposti gli elementi basilari del nascente movimento. I fascicoli vanno a ruba in breve tempo e si deve ricorrere a una ristampa. Nella isola di Brownsea, con 20 ragazzi, avviene la prima esperienza concreta di campo scout: successo strepitoso.

1909 - Lo scoutismo si espande a vista d'occhio in Inghilterra. A Manchester, in un primo raduno di scout inglesi, si incontrano 11.000 esploratori. Fanno la loro prima apparizione le ragazze nel nascente movimento. Sir Baden Powell fu pregato di passare in rassegna alcuni gruppi di ragazze in divisa che si andavano organizzando per loro conto sullo schema del suo metodo e fu richiesto di accoglierle nel movimento. Intanto si comincia a diffondere l'abitudine di abbreviare il lungo e difficile Sir Robert Baden Powell of Gilhvell con il più comodo B.P, abitudine tuttora in corso.

1910 - Il movimento Scout vallica i confini del Regno Unito e si sviluppa nel mondo; prima in Cile, poi in Francia, in Scandinavia e negli Stati Uniti. Anche in Italia cominciano a fiorire i primi gruppi : a Bagni di Lucca un baronetto inglese, Sir Francis Vane, istituisce la prima squadra di esploratori. A Genova un'associazione giovanile " Le Gioiose " fondata nel 1905 dal Prof. Mario Mazza, dopo aver conosciuto lo scoutismo, ne accetta i principi e costituisce l'associazione Ragazzi Esploratori Italiani ( R.E.I ). Fu scelto come distintivo un giglio scolpito nell'arco della cappella dei Lanaioli nella chiesa di Santo Agostino a Genova.

1912 - Il Dottor Carlo Colombo, docente di Terapia all'Università di Roma, che aveva istituito un corpo di Giovani Esploratori Italiani ( G.E.I ), si unisce alla associazione R.E.I.

1915 - Bufera nella R.E.I. Il problema se l'associazione debba essere o meno confessionale non trova una soluzione comune. si va verso la scissione, nascono così una associazione confessionale ( Associazione Scout Cattolici Italiani - A.S.C.I ) ed una aconfessionale ( Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani - C.N.G.E.I ). Nella prima riunione dell'ASCI, 1 febbraio 1916, viene nominato commissario il conte Mario di Carpegna e nel giugno dello stesso anno Benedetto IV° approva l'Associazione e nomina il P.Giuseppe Gianfranceschi Assistente Ecclesiastico Centrale. Intanto dalla mente vulcanica di B.P. nascono i lupetti.

1918 - Nascono i Rovers.

1920 - Passata la Prima Guerra Mondiale, viene indetto il primo raduno mondiale " Jamboree ",che si ripeterà ogni 4 anni per fare esperienza di fraternità scout. Il conte di Carpegna partecipa come rappresentante dell'Italia alla prima Conferenza Internazionale che si tiene a Londra e di cui perciò risulta fondatore, massimo titolo dello scoutismo internazionale.

1921 - Viene organizzato in Val Fondillo, nel parco d'Abruzzo, il primo campo Nazionale.

1924 - Muore il conte Mario di Carpegna.

1926 - Si costituisce l'opera nazionale Balilla e per il movimento Scout si profilano tempi duri.<

1928 - Con un decreto del 9 aprile vengono soppresse definitivamente le unità scout in Italia, sia appartenenti all'ASCI che al CNGEI. Comincia così la " GIUNGLA SILENTE ", cioè il perdurare di unità clandestine, alcune delle quali ebbero il coraggio di restare fino alla liberazione diventando, negli ultimi anni, luoghi di resistenza attiva. " LE AQUILE RANDAGE " dell'ASCI a Milano, " IL LUPERCALE " a Roma, che riuniva i capi del CNGEI, " I LUPI ", " LE AQUILE ", e " I GALLI " a Roma. Tutti gli scouts italiani cominciarono a riunirsi per il ritrovo della Promessa nel giorno di San Gorgio e alcuni di essi poterono partecipare a qualche campo o raduno scouts in Francia o in Svizzera. Le Aquile Randage furono presenti anche a tutti i Jamboree.

1941 - L'8 gennaio B.P. muore in Kenya, mentre la guerra dilaga in tutto il mondo.

1943 - Caduto il Fascismo risorgono in Italia le varie unità scout, per opera dei " Vecchi Scout " di un tempo, ma subito l'occupazione tedesca ti obbliga a rientrare nella clandestinità e a bloccare l'azione di sviluppo. Intanto in agosto inizia lo scoutismo femminile cattolico: Giuliana di Carpegna e Josette Lupinacci pensano di offrire alle ragazze italiane l'idea scout. Nasce così il guidismo, senza nessun legame, allora, con la già iniziata esperienza dell'UNGEI, il ramo femminile del Corpo Nazionale. Il 26 dicembre dello stesso anno, nelle catacombe di Priscilla a Roma, ebbe luogo la promessa del primo gruppo di Guide.

1944 - Mentre Pio XII° approva il Guidismo, l'ASCI e la GEI stipulano la convenzione per la formazione della Federazione Esploratori Italiani ( F.E.I ).

1945 - Anche le due associazioni femminili stipulano una convenzione e nasce la F.I.G.E. ( Federazione Italiana Guide Esploratrici ).

1946 - La FEI ottiene il riconoscimento ufficiale da parte del Bureau International.

1948 - La FIGE diviene membro a pieno diritto dell'Associazione Mondiale delle Guide.

1953 - Si costituisce il M.A.S.C.I.
(Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani).

1974 - Dopo vari anni di ricerche comuni avviene la fusione delle due associazioni cattoliche ( ASCI e AGI ) : nasce l'A.G.E.S.C.I. ( Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani ), nell'intento di offrire un unico indirizzo educativo rispettando la differenza e la specificità delle due tradizioni ed impegnandosi in una azione di coeducazione seria ed efficace.

(fonte_tuttoscout.org)







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varie, riflessioni, eventi, storia, fede, sociale, attualità, curiosità, scoutismo

lunedì, 19 febbraio 2007

Una perla da parte dell'egr.ssimo avvocato dott. R.P. che mi onoro e innalzo per salutare e ringraziare di questo dono da lui colto in un momento di pausa dal suo eccentrico sconfinato studio!


 

ICHNUSA

Una leggenda.

Il nome Ichnusa deriva da un'antica leggenda: si racconta che dopo aver creato le varie parti del mondo, il Signore si accinse a creare la Sardegna. Nella sporta celeste però non erano rimasti che alcuni miseri sassi. Il Signora, allora, li gettò in mare e con il piede li calcò, creando la forma di un'impronta.

In quella terra desolata però non c'era vita. Il Signore decise di prendere dalle altre parti del creato la vegetazione più bella, il mare più azzurro e gli animali più curiosi. Così facendo diede all'isola una natura fantastica.

Questa sarebbe l'origine del nome Ichnusa che significa "Impronta".
(dal greco Ichnos)

In altre leggende, tutt'ora tramandate, sono più genericamente gli dei ad aver lasciato la loro impronta creando l'isola mentre, la testimonianza storica, è che i primi a dare questo nome alla Sardegna furono i Fenici, ispirandosi comunque alla sua forma.

(fonte_sito ichnusa)


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storia, sardegna, curiosità

MY BIG DEAR COUSIN AND HIS SWEET DOG YURI!


"Meglio l'erba dei vicini che i vicini di Erba..." (mio cuggggginnnooo è geniale!)

Mio cuggino (Elio e le storie tese)

Mio cuggino. Mio cuggino.
Mio cuggino mio cuggino
miocugginomiocugginomiocugginomiocuggino
miomiomiomiogginogginomiomiomiomiogginoggino

Mi ha detto mio cuggino
che una volta si è schiantato con la moto,
- miiiiiiii -
mio cuggino mio cuggino.
Mi ha detto mio cuggino
che poi si è tolto il casco
e si è aperta la testa,
mio cuggino mio cuggino.
Mio cuggino si è tolto il casco,
mio cuggino si è aperta la testa.

Mi ha detto mio cuggino
che una volta ha trovato in spiaggia
un cane e invece era un topo
- non ci posso credere: pure a mio cuggino! -
mio cuggino mio cuggino.
Mi ha detto mio cuggino
che una volta è stato co' una
che poi gli ha scritto sullo specchio
benvenuto nell'aids
- uguale uguale uguale uguale -
poverino mio cuggino
benvenuto nell'aids,
mio cuggino topo cane,
mio cuggino benvenuto nell'aids.

Mio cuggino mio cuggino,
mio cuggino è rispettato,
amico di tutti.
Mio cuggino ha fatto questo e quello,
mio cuggino mi protegge
quando vengono a picchiarmi
perché chiamo mio cuggino.
Anzi: io chiamo a mio cuggino.

Mi ha detto mio cuggino
che una volta ha visto una senza reggipetto
- stìghidin, stìghidin, stish stidùn; aaah -
mio cuggino mio cuggino.
Mi ha detto mio cuggino
che una volta in discoteca
ha conosciuto una tipa
che però poi non si ricorda più niente
e alla fine si è svegliato in un fosso
tutto bagnato che gli mancava un rene,
mio cuggino mio cuggino.

Mi ha detto mio cuggino
che sa un colpo segreto
che se te lo dà dopo tre giorni muori,
mio cuggino mio cuggino.
Mi ha detto mio cuggino
che da bambino una volta è morto.

Mio cuggino mio cuggino,
mio cuggino è ricercato,
amico di tutti.
Mio cuggino ha fatto questo e quello,
mio cuggino mi protegge
quando vengono a picchiarmi
perché chiamo mio cuggino.
Anzi, sapete cosa vi dico:
io chiamo a mio cuggino.

Mio cuggino mio cuggino,
mio cuggino è preoccupante
e parla coi rutti:
"ciao, come va?".
Mio cuggino ha fatto questo e quello,
l'autoscontro e il calcinculo,
mio cuggino 'o malamente;
ma è un prodotto della mente.
Anzi: ha prodotto della menta
ma non era autorizzato,
per cui l'hanno imprigionato.
Ué.

Sì d'accordo free Mandela,
free Valpreda e tutti gli altri,
ma free anche mio cuggino.
Anzi: free anche a mio cuggino.
Na na nai, mio cuggino na na nai,
na na nai, mio cuggino na na nai.

Non ci posso credere, uguale, uguale!
Può essere che siamo parenti!
Tu com'è che fai di cognome?
Scusa, per vedere se è la stessa persona.
Anche a tuo cugino quando ha avuto
le emorroidi gli è partito il tappo
e ha ferito l'infermiera?
Quest'infermiera poi la conosco
perché mi ha soccorso quando, da piccolo,
una volta mi hanno sparato,
e non sono morto!
Però hanno colpito il ragno
che usciva in quel momento preciso
dal tronchetto della felicità.
Allora che ho fatto?
Col mio amico Coccodrillo Bianco
delle fogne di New York
siamo andati al Pronto Soccorso
a trovare dei nostri amici
che si facevano togliere delle cose tipo
arance, bottiglie, maniglie, porte,
cani, mondi, quando, a un certo punto,
chi t'incontro?
Non ci potevo credere!
Il mio chirurgo plastico del pronto soccorso preferito!
Che giornata! Che giornata!

PoStAtO dA: martik alle 11:02 | link | commenti (2)
varie, musica, curiosità

mercoledì, 14 febbraio 2007

MY BIG CONFUSION

PoStAtO dA: martik alle 15:43 | link | commenti (10)
smarrimenti e deliri