Ciao a tutti, sono una semplice ragazza di 22 anni. Vivo in Sardegna e non la scambierei con niente al mondo! Studio (ci provo) psicologia a Cagliari. La mia più grande passione è la musica, da sempre compagna di viaggi e avventure. Spero che troviate di vostro gradimento il blog e che possa essere per tutti uno strumento per una costruttiva e intelligente comunicazione. Un caro saluto, Marcella

CHI SONO

Blogger: martik
Nome: Marce

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Visite

Ho AvUtO iL pIaCeRe Di RiCeVeRe *loading* ViSiTe. Grazie

venerdì, 29 settembre 2006


Ho assolto ad una piccola parte che mi ero prefissata per cercare di aiutare Roberto, il bimbo di Gavoi di cui spero ormai quasi tutti conosciate la storia... Vi ringrazio per la solidarietà che avete e state dimostrando...
Ora torno al mio vecchio blog...



Grazie Syd

Wish You Were Here

So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?

And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?

How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.

PoStAtO dA: martik alle 14:23 | link | commenti (7)
musica, sociale

domenica, 24 settembre 2006

AAA Comunicazione importante:

Vi prego vivamente di visitare questo sito:

www.proroberto.it

Non scrivo niente, troverete tutto li. Non lo faccio perchè è un bimbo della mia zona, ma perchè è un bimbo che da solo non può far niente e quindi spero possiamo aiutarlo anche noi. Non chiedo niente a nessuno. Potreste tutti rispondermi che la gente viene e va, funziona così, molta di questa gente, non ha neanche nome. Ma se possiamo scegliere tra una vita in più e una in meno, almeno queste volte, scegliamone una in più. Come diceva Madre Teresa, "L'oceano è formato da ogni singola goccia d'acqua". Questo bimbo è una delle tante singole gocce d'acqua che contribuiscono alla nostra esistenza.

Sarei molto felice se le persone che passassero di quì, lasciassero un segno, e... se non è troppo faticoso, fate anche voi un pur breve riferimento nei vostri spazi. Tutto è importante. Grazie di cuore
Marcella

PoStAtO dA: martik alle 08:58 | link | commenti (3)
sociale, attualità

sabato, 23 settembre 2006

Ultima notizia della giornata:
Mia madre mi ha appena detto che vivo la mia vita in maniera superficiale.
Bello sentirsi dire anche questo ormai. Mi chiedo con quale diritto possa dirlo, forse perchè è mia madre. Non so.

PoStAtO dA: martik alle 21:09 | link | commenti (3)
riflessioni

venerdì, 22 settembre 2006

Ciao gente, non sto postando niente, perchè non ho niente di interessante da postare. Son tornata dal viaggio da poco più di un mese e mi sembra lontanissimo. E' tornata la solita monotonia di sempre che non ti fa guardare al domani con occhio ottimista. Insomma, le cose son ritornate ad andare un pò a ........
Lunedì ho un esame, dovrò scendere a Cagliari. Per giunta è a crocette e non passerò neanche quello. Si ricomincia insomma.
L'unica notizia positiva è che ho trovato gli amici (credo) giusti con cui finalmente poter suonare. Questa è la cosa più importante della mia vita e spero quindi di riuscire a combinare qualcosa di buono. Però questo, lo capisco solo io. "I grandi" continuano a parlare solo di università. E' bello sentirsi dire che fin ad ora non ho mai fatto e combinato niente, il massimo che una persona depressa vuole sentirsi dire. Vabbè, un saluto a tutti. Magari ci sentiamo di nuovo tra un'ora, magari tra un mese.

PoStAtO dA: martik alle 13:56 | link | commenti (8)
varie, riflessioni

mercoledì, 13 settembre 2006

...ottava e ultima tappa!

10 aogosto 2006
da LAVACOLLA A SANTIAGO DE COMPOSTELA
poco più di 9 km... una passeggiata!
L'ultimo tratto lo percorrono con noi a piedi, anche quelli del gruppo che per motivi personali non hanno potuto camminare lungo il percorso.
Foto di gruppo e, arrivo alla meta tutti insieme.


Abbiamo camminato insieme, ci siamo riusciti insieme.
Tutti quanti, mi fanno passare per prima, per ritirare la Compostela.
Pellegrinaggio compiuto per Babbo, da me, da mamma, dai suoi amici.
E così, il primo timbro è di un TICCA.
Anche nelle pietroline poggiate sopra le varie pietre miliari, ho lasciato qualche nome, ma questo, è il momento più importante (formalmente).


La Cattedrale:


Il pellegrino dentro la Cattedrale...


Considerazioni finali:

Il senso credo che sia stato lo stare insieme condividendo un sacrificio, supportandoci a vicenda, conoscendosi meglio, ma anche il camminare da soli e il prendersi il tempo per riflettere e dare un senso personale, un motivo a questo "Gesto".
Il mio pellegrinaggio è finito fuori dalla Cattedrale penso, o forse, dopo la messa del pellegrino, ma prima della stupenda scenata con l'incensorio. Non statemi a chiedere il rito. Tanto bello quanto appariscente e scenoso.
Mi sarebbe piaciuto trovare un posto più povero e umile (non giudico, son state le sensazioni a pelle rimastemi), non sentire esplicitamente la richiesta di un'offerta davanti ad un santino, vedere i prezzi triplicare lungo il cammino perchè è un posto meta di turisti.
Non è un circo.
Certo che a strumentalizzare persino un santo ce ne vuole! Ma l'uomo in questo è molto abile, lo sappiamo e non si ferma di certo qui. C'era comunque da aspettarselo. Sono forse io ad essere sempre la solita sognatrice, magari rimasta un pò indietro nel tempo.
Mi sarebbe piaciuto un impatto spirituale, non materiale come è stato, ma non importa. L'ho cercato nel cammino che infondo è l'unica cosa che conta.
Per i turisti, la Cattedrale è molto bella, come già da fuori potete ammirare, potete abbracciare il busto di San Giacomo come anche io ho fatto e vedere il suo sepolcro.
La notte di San Lorenzo, non ho visto stelle cadenti, ma per un pò mi son seduta da sola nella grande piazza dalla quale ho scattata la foto alla Cattedrale. In quel momento c'è stato il silenzio che non ho trovato durante il giorno.
Scusate se queste poche righe sono scritte un pò grezzamente. Le ho buttate giù ora, come mi venivano, senza ritoccare qua e la. Sono i pensieri più chiari che mi son rimasti dell'arrivo.
Se comunque potessi ripartire per rifare questa esperienza non ci penserei due volte
Il tesoro é stato il cammino non l arrivo

PoStAtO dA: martik alle 13:06 | link | commenti (12)
viaggi, riflessioni

sabato, 09 settembre 2006

...sesta tappa...
Poco più di 15,5 km, da ARZUA ad ALTO S.IRENE.
I piedi non hanno risentito della camminata scalza, ma ogni tanto le dure salite ci mettono seriamente alla prova.


Non mi sembra vero di non aver ancora avuto un attacco di panico, lo sto aspettando, nel frattempo, cammino tra il profumo di Eucalypto e mi cerco.

...settima tappa...

(9-8-2006) Poco più di 12 km, da ALTO S.IRENE a LAVACOLLA.
Inutile parlare di paesaggi. Questo spazio lo lascio alle foto. Importante invece lo stato d'animo. Mi sento libera. Pulita.
Camminando, prendo da un campo una pannocchia di mais, pensando al tempo.


Quando partiamo, tutti i giorni, è sempre quasi prima dell'alba e alle 22 di sera c'è ancora pieno giorno.
Lo spirito è diverso, non si contano più i km, perchè stiamo per arrivare e, non vediamo l'ora.

PoStAtO dA: martik alle 13:17 | link | commenti (8)
viaggi, riflessioni

giovedì, 07 settembre 2006

...quinta tappa...
Da Melide ad Arzua (poco più di 14 km).

Nel frattempo ci si è spostati di albergo (per non dover tornare ogni volta indietro di quasi cento chilometri con i pulmini, man mano che ci si avvicina alla meta, ci si sposta anche con le valigie...alla faccia del pellegrinaggio...)
Ora siamo all'Hotel Carlos '96. Si lamentano in tanti per l'albergo, in effetti quando si entra in ascensore, sembra che si stia entrando in cucina dopo un fritto di calamari!!! ma la prendo col sorriso (fossero questi i problemi!!!), penso a chi dorme in sacco a pelo e sinceramente, nonostante ami mille volte di più viaggiare così, apprezzo il fatto di avere un cuscino sotto la testa in un luogo chiuso, anche perchè siamo circondati da incendi.
Ormai siamo abituati a partire verso le 6, per evitare di camminare sotto il sole e, nonostante una sufficiente colazione preparata al sacco molto gentilmente dai camerieri per l'orario stabilito (assai presto!), una scappatina al bar per un caffè espresso la si fa sempre!



(...mitttticccco bar, nonchè reception!!!)

PoStAtO dA: martik alle 14:29 | link | commenti (6)
viaggi, riflessioni